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Il percorso intrapreso dalla cooperativa sociale “Al di là dei sogni”, con la gestione del bene confiscato “Alberto Varone” di Maiano di Sessa Aurunca (CE) stimola, ogni giorno, a mettere in atto buone prassi e obiettivi condivisi con altri “compagni di viaggio”, attraverso azioni di sviluppo di economie sociali e solidali. Questo il filo conduttore che ha visto nascere, nell’arco degli anni, una stretta collaborazione tra le varie cooperative e associazioni dei territori della provincia di Caserta e Napoli, che condividono principi e valori e che hanno una medesima “vision” delle loro comunità di riferimento: creare, cioè, comunità libere e liberate, non più “Le terre di Gomorra” ma “Le terre di don Peppe Diana”, in memoria (-impegno) del parroco ucciso a Casale di Principe il 19 marzo 1994 e dalla cui morte è nato il “Comitato Don Peppe Diana” e tutto un movimento civico, in collaborazione con l’associazione “Libera”.

L’obiettivo è promuovere una rete capace di organizzarsi e condividere progetti di sviluppo che, passando da una riappropriazione e rivoluzione non solo culturale ma perfino semantica, creano una filiera produttiva ed etica, proprio partendo dalle attività sociali e da quei luoghi che una volta erano simboli di violenza e di sopraffazione e che, oggi, invece, sono rinati a nuova vita grazie alla collaborazione tra le istituzioni e tutte le realtà sociali del territorio.

Di qui l’idea in rete di “Facciamo un pacco alla camorra”, un’intuizione che prende corpo nel 2010 e che si trasforma in un’iniziativa pilota per far conoscere e vendere i prodotti coltivati sui terreni confiscati e/o beni comuni e su cui lavorano soggetti provenienti da situazioni di disagio o di prodotti di imprese che hanno denunciato il racket. Da qui, nel settembre 2012, si costituisce il Consorzio di cooperative sociali N.C.O.” come “ Nuova Cooperazione Organizzata”, che si pone come modello di sviluppo un welfare innovativo che, attraverso una prospettiva multidimensionale e fortemente pragmatica, volge all’esplorazione di nuove forme etiche di integrazione tra profit e non profit, tra pubblico e privato, coinvolgendo i cittadini in cammini di riappropriazione del territorio, proprio partendo dai beni confiscati e dai beni comuni e proprio attraverso percorsi di “cura” e di “welfare”.

Non più “N.C.O.” di storica memoria cutoliana e intesa come nuova camorra organizzata, ma “N.C.O.” come nuova cucina, nuovo commercio, nuova comunità, nuova cooperazione, organizzata. E’ il tentativo di creare, di fatto, un distretto di economia “sociale”, contaminando in positivo pezzi di economia, valorizzando e “capitalizzando” le risorse naturali del nostro territorio, in primis la terra e i territori, ridando loro una rappresentazione e un’attribuzione di valore.

In tal senso la cooperativa sociale “Al di là dei sogni” ha avviato, in collaborazione con le associazioni locali, come A.S.D. “Ulisse 2010”, Ass. “Amici in movimento”, la coop. soc. “Osiride”, la coop. soc. “Khorakhanè”, la Fick, gli Enti istituzionali, come l’Ente Parco “Roccamonfina–Foce del Garigliano” un progetto globale di rivalutazione del proprio territorio: “Garigliano NavigAbile …Enjoy Green”, un progetto-scommessa di promozione e valorizzazione di turismo sostenibile, alla scoperta del nostro “milieu”, delle nostre risorse naturali, culturali, storico-archeologiche, per coniugare fiume-sport-natura al mangiar-sano, all’agricoltura biologica, a percorsi di legalità, a percorsi di integrazione attraverso la pratica della canoa anche per le persone diversamente abili e finanziato tra i progetti speciali e innovativi dalla “Fondazione con il sud”.